giovedì 14 aprile 2011

Challenge #01

Cosa accomuna il cioccolato, le mandorle, i pistacchi e il cocco? Ben poco direi, anzi forse addirittura nulla: il fatto di non aver trovato, su Google Image, una sola foto che li ritraesse tutti insieme contemporaneamente potrebbe esserne una prova (e la foto per questo post me la sono dovuta fare da me, santo photoshop). Il fatto è che il 3 marzo un mio caro amico nonché assiduo lettore di Tavola, chiamiamolo il Maratoneta, mi ha lanciato una sfida gastronomica che mi ha messo alquanto in difficoltà: inventare un dolce che contenga tutti e quattro i succitati ingredienti, visto che sono i suoi preferiti. L'ideuzza gli si è insinuata nella testa nel bel mezzo (anzi no, era verso la fine visto che eravamo ormai al dessert) di una cena deliziosa all'enoteca milanese La cantina di Manuela, salvo poi lanciarmi definitivamente la bomba il giorno dopo via mail. Il risultato? Anche se d'istinto mi è subito venuto da rispondere "impossibile", è ormai da più di un mese che non riesco a togliermi dalla testa questo improbabile quanto curioso connubio di sapori.

Qualche idea, d'istinto, l'ho buttata giù: una torta simil-sbrisolona (con aggiunta di pistacchi e farina di cocco) servita con una salsa calda al cioccolato, una mousse al cioccolato e pistacchio guarnita con scaglie di mandorle e accompagnata da biscottini al cocco, una rivisitazione dei baklava (i tipici dolci greci a base di noci, pistacchi e miele, che poi ho scoperto essere molto popolari anche in Turchia e in quasi tutte le cucine arabe). 

A dirla tutta nessuna di queste ipotesi mi convince molto, tanto che per ora sono rimaste tali. In compenso, però, ora ho la dispensa piena zeppa di: cacao amaro in polvere/cioccolato fondente in blocchi/gocce di cioccolato, scaglie di cocco grattugiato/farina di cocco/latte di cocco, pistacchi sgusciati e interi, pistacchi sgusciati e tritati, mandorle pelate e non, mandorle in granella, in scaglie, a lamelle... insomma, la materia prima per qualche esperimento c'è. Se poi qualcuno degli "occhi silenziosi" che si soffermano su Tavola (secondo le statistiche di Blogger pure dall'Ucraina e dalla Turchia... possibile?!) vuole suggerirmi anche qualche idea ne sarei ben felice: non è che mi piaccia vincere facile, ma il Maratoneta stavolta non s'è regolato.


4 commenti:

Anonimo ha detto...

troppo banale un bicchierino di mousses a strati??

Anonimo ha detto...

a proposito....complimenti per il blog...ti ho anche voatata.Number

Laurella ha detto...

al bicchierino di mousse avevo pensato anche io, ma il mio timore è non riuscire a far emergere tutti e 4 i sapori in maniera distinta... il pistacchio in sé non sa di molto, ad esempio, e potrebbe confondersi nel cioccolato o addirittura nella mandorla. così come il cocco ha un sapore molto caratteristico, e pensavo di "relegarlo" a guarnizione, giusto per evitare che il suo gusto sia troppo "prepotente". o no?

Anonimo ha detto...

i sapori emergerebbero solo se gli strati fossero..decisi:cioe' spessi e rassodati uno alla volta...
ma si potrebbe anche studiare su un disco di frolla alle mandorle, crema al cioccolato e cocco,decorazione di granella di pistacchi...insomma non mi sembra una mission impossible!