domenica 5 giugno 2011

Challenge #03: il tè secondo me

  
Una settimanella fa la mutter mi ha segnalato un succulento concorso indetto dalla food blogger Tuki sul suo La ciliegina sulla torta. Succulento per il primo premio (il nuovissimo robot della Kitchen Aid!), e succulento per il tema: l'ora del tè. A essere onesti io non ho affatto il mito di questa bevanda. D'inverno preferisco cappuccini cremosi e carichi di caffè, d'estate bevo solo succhi di frutta rigorosamente al 100%, da bambina non ho mai giocato "alle signore che bevono il tè" e da grande non ho mai fatto (frustranti) diete che prevedono camionate di tè-verde-che-fa-tanto-bene-alla-salute-e-alla-linea. Succulento perché, allora?! Perché il rito del tè mi piace e l'ora del tè è una cosa bella. Nel senso che è bello ritagliarsi con le amiche una domenica pomeriggio con il pretesto del tè ma con l'obiettivo di ciacolare, è bello coccolarsi con il fidanzato e qualche dolcetto fuori programma, è bello avere una scusa in più per spignattare in cucina e un'occasione in più per pensare e offrire qualcosa di diverso. Ma veniamo a noi: cos'ho preparato per Tuki e le sue ospiti, dunque? La scelta è stata ardua, e infatti mi sono ridotta all'ultimo giorno utile per postare la ricetta e partecipare al contest. Come dicevo prima, non sono proprio un'esperta di tè ma i presupposti per la scelta del dolce in questione sono stati fondamentalmente due:

1) sulla tavola delle cinque il protagonista è e deve restare il tè, per cui largo a sapori delicati, discreti, leggeri che non "sovrastino" il gusto del tè ma che invece lo esaltino;

2) l'ora del tè è una parentesi tra il pranzo e la cena, per cui largo a dolcetti monoporzione che non rendano faticosa la digestione ma che piuttosto possano essere "spizzicati".

Dopo aver accantonato le due idee iniziali, d'ispirazione prima italiana e poi inglese, sono giunta alla mia terza e definitiva ora del tè, dal sapore vagamente giapponese: delicatissime mini cakes alle mandorle e cioccolato bianco per accompagnare una tazzina fumante di tè verde sencha earl grey. Facili, veloci, con ingredienti che in dispensa non mancano mai, sono ideali anche per un'improvvisata. Del resto... è sempre l'ora del tè!

Mini cakes alle mandorle e cioccolato bianco

  • 100 gr. di zucchero di canna, 
  • 100 gr. di mandorle pelate, 
  • 50 gr. di burro fuso, 
  • 50 gr. di farina 00, 
  • 4 albumi,
  • 1 cucchiaino di lievito, 
  • qualche goccia di aroma di mandorla amara, 
  • 50 gr. di cioccolato bianco
Tritare le mandorle (tenendone qualcuna da parte, da tritare grossolanamente) fino a ottenere una farina. Unirvi lo zucchero e la farina bianca, mescolando con cura. Montare poi gli albumi a neve fermissima con un pizzico di sale e incorporarli delicatamente all'altro composto. Aggiungere con delicatezza il burro fuso raffreddato, l'aroma di mandorla amara, la granella di mandorle e il lievito. Riempire 30 stampini, imburrati e infarinati, e infornare a 180° per un quarto d'ora circa. Nel frattempo, sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco con cui si decorerà la superficie delle mini cakes, quando saranno ormai fredde (vista l'impostazione un po' nipponica che ho voluto dare alla mia ora del tè, ho giocato alla bandiera giapponese con un paio di dolcetti... perdonatemi il vezzo).


Con questa ricetta partecipo al contest È sempre l'ora del tè

3 commenti:

FraTag ha detto...

Neanche io adoro il the, eccetto quello ibridato di frutta (pesca o arancia e cannella very good!). Per intenderci quello in cui il gusto del te, come si dice dalle mie parti, "è passato di lì ma non si è voluto fermare". Fantastiche le foto dei tuoi mini cakes e allettantissima la ricetta, dirti che li proverò sarebbe una bugia perché il mio forno non ama i dolci (o i miei dolci non amano me?) ma se li rifarai, io assaggio, e poi doppio per essere certa di non esprimere giudizi avventati. (Colgo l'occasione per complimentarmi per i cestini di philad.) Uhmmmm

Anonimo ha detto...

e...mutter sottolinea che soprattutto il premio e'...rosso lacca!!!!:)

Anonimo ha detto...

Ebbrava! Felice di aver fatto da cavia...Però non dimenticarti dei brownies!
il Maratoneta