domenica 21 agosto 2011

I compiti dell'estate

C'è un'adorabile abitudine che mi aspetta ogni volta che torno a casa dai miei: la lezione di cucina con la mutter. In realtà, la consuetudine vera prevede nell'ordine:
- scelta interminabile della/e ricetta/e,
- salti mortali per incastrare gli impegni miei e suoi e ritagliarci un pomeriggio ai fornelli,
- piatto riuscito non come previsto per mancanza di ingrediente-fondamentale-ma-dimenticato oppure per errore-di-distrazione o ancora per enne-cause-ignote.
Che poi la cosa assurda sta proprio nel fatto che la mutter, di solito, la ricetta scelta per la lezione la fa ad occhi chiusi. È un po' come la vecchia storia della legge di Gumperson, insomma, quella che dice che la probabilità che qualcosa accada è inversamente proporzionale alla sua desiderabilità. Ma nonostante tutto, è un'abitudine che non perdiamo mai.

Quest'estate ho fatto i ravioli ripieni di pesce e ho scoperto con sommo gaudio che la pasta fresca è molto più facile di quello che si possa pensare (col Bimby poi è davvero una passeggiata), ma che tirarla a mano è praticamente impossibile per cui mi sa tanto che il mio prossimo acquisto sarà una Imperia. Dove la metto non lo so, visto che in cucina non ho più un centimetro quadrato di spazio, ma questi sono dettagli. La seconda gioia gastronomica me l'hanno invece procurata gli spätzle, gnocchettini a base di latte, uova e farina tipici della Svizzera ma anche del Trentino Alto Adige. Rapidissimi e semplicissimi. Unico neo: necessitano di una caccavella apposita, che ovviamente la mia maestra mi ha immediatamente fornito nuova di zecca (in effetti, ero in dubbio se scrivere un post con la ricetta degli spätzle o un nuovo appuntamento con la rubrica Ho comprato la caccavella ma ho ritenuto più interessante il primo). 

E in una afosa domenica di fine agosto e in solitudine cosa c'è di meglio che mettersi ai fornelli e testare il nuovo giocattolino? Fuori ci sono 35° gradi, ma tanto c'ho l'aria condizionata. E anche un po' di fame, a dirla tutta.

Spätzle verdi al pomodoro*
  • 300 gr. di farina, 
  • 3 uova intere, 
  • 200 ml. di latte (volendo, si può diminuire un po' il latte e aggiungere una cucchiaiata di ricotta), 
  • 3 cucchiai di spinaci lessati e strizzati, 
  • parmigiano, 
  • sale

Frullare gli spinaci, poi unire uova, latte, parmigiano e sale e, poco alla volta, la farina (con il mixer a immersione si fa in un attimo!). Lasciar riposare un paio d'ore in frigo. Mettere abbondante acqua salata sul fuoco e, quando bolle, salarla. Posizionare la caccavella sulla pentola, versare il composto nel quadrato-pialla e far scendere gli gnocchetti direttamente nell'acqua. Cuocere per un minuto o due, scolare bene e condire con un sughetto al pomodoro, basilico fresco e parmigiano (ma sono ottimi anche con burro, speck e salvia!). Io ho fatto metà dose, e ho ottenuto circa 650 gr. di spätzle.

 Rubia consiglia: un vino bianco e morbido, che contrasti la tendenza leggermente acidula del pomodoro. Rimaniamo in Alto Adige con un Pinot Grigio o un Pinot Bianco.

*Questa ricetta proviene da Coquinaria.it,
ma non ricordo di chi sia. Sorry.



1 commento:

Anonimo ha detto...

Nel mio caso di ricetta in tandem con la mutter manca sempre "l'ingrediente-fondamentale-che-nemmeno-l'alimentari-stellare-vende".
Però poi Madre da brava Madre escogita sempre qualcosa.
Il programma prevede "Metodologia della pizza al pomodoro" e "Teorie e tecniche degli gnocchi di patate".
HyperBliss :)