giovedì 13 ottobre 2011

Ripropongo #01: timballini di tagliolini

Colgo l'occasione di questo timballino di pasta per inaugurare una nuova rubrica, che ho brillantemente chiamato Ripropongo. Anche perché Avanzi non suonava granché allettante, e poi lo avevano utilizzato già la Dandini and Co. vent'anni fa in tv. Detto questo, il senso della neonata rubrica è alquanto chiaro: raccoglierà tutte quelle ricette "figlie" di pasti precedenti. Piatti preparati con le rimanenze di altri piatti o per recuperare qualche ingrediente in scadenza. In nome di Santo Riciclo, in barba allo Spreco, in virtù della Schiscetta Aziendale.

Dunque, cominciamo con uno dei più classici degli avanzi. Cosa fare se si è un filo abbondato con la quantità di tagliolini all'uovo (in questo caso conditi con un sughetto di zucca, zucchine, noci e crescenza), preparati per pranzo? Perché, sopratutto se fatti in casa, tenderanno in breve tempo a diventare una massa unica e collosa, quasi impossibile da ripassare sul fuoco e, poi, mangiare. Ma basta aggiungere un paio di uova sbattute, una generosa grattugiata di parmigiano e dividerli in mucchietti da sistemare in stampi da crostatina monoporzione usa e getta: una spolverata di pangrattato, un filo d'olio o qualche fiocchetto di burro qua e là, un quarto d'ora in forno a 200° (magari con una passata al grill gli ultimi 5-6 minuti) e si ottengono dei timballini saporiti, sfiziosi e comodi da portare in ufficio, a un pic nic o anche solo la sera davanti alla tv. Da mangiare rigorosamente con le mani!

Rubia consiglia: Possiamo abbinare questo piatto a un vino bianco di medio corpo dal saporesapido e morbido e dai sentori delicati come un Frascati.

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