giovedì 24 gennaio 2013

Quattro chiacchiere con... Mara Maionchi

Io mi sento un pasticcio con sorpresa, però preparo tagliatelle al ragù*

Passionale, verace grintosa. Abbiamo imparato a conoscere il temperamento di Mara Maionchi negli ultimi anni, come giudice a X Factor prima e come insegnante ad Amici poi. Una donna che certo “non le manda a dire”, capace di prendere con filosofia tanto i successi quanto le delusioni. E anche di incassare i colpi bassi del destino: basti pensare al matrimonio ricucito con il paroliere e produttore Alberto Salerno, che in passato «ha avuto una debolezza; ma per far durare un rapporto bisogna non arrendersi alle prime difficoltà e superarle con il cervello e con il perdono», ha dichiarato lei stessa. Donna di ferro, questa sanguigna discografica bolognese possiede la rara qualità di sapersi godere la vita, concedendosi sfizi e piaceri. Prima di tutto a tavola: «La cucina italiana è fantastica: qualsiasi regione può vantare piatti formidabili. Io vado a giornate, non ho preferenze. Mi piace tutto ciò che è buono... È difficile resistere alle prelibatezze e rimanere magri. Anzi, nel mio caso, a diventare magri!».

Signora Maionchi, la sua bravura ai fornelli è risaputa. Da chi ha imparato a cucinare?

«Non esageriamo, dai! Mi reputo una cuoca discreta. Anche se da quando le mie figlie, Giulia e Camilla, non vivono più con me e mio marito, in realtà, mi sono arrugginita: sia io sia Alberto siamo leggermente sovrappeso e quindi in cucina cerco di limitarmi. Comunque la mia maestra è stata mamma, ma i segreti li ho carpiti qua e là. Fino a vent’anni ho vissuto a Bologna e i domestici che avevamo in casa mi hanno insegnato a fare il ragù e le tagliatelle; mentre dalla mia nonna paterna, che era di Lucca, ho imparato a preparare gli arrosti. I miei piatti preferiti sono però i risotti e la cassoeula, merito del sangue lombardo di mia madre».

Suo marito prepara mai qualche piatto per lei?

«Lui ha imparato da me e da sua madre e devo dire che se la cava bene. Specie sulla scelta delle carni per il lesso! Ma ripeto, a noi piace soprattutto mangiare! Alberto, che inizia ad avere una certa età e deve tenere sotto controllo il suo peso, ha cominciato una dieta e ha già perso dodici chili. Io non ci penso nemmeno. Anche se, avendo un problema al ginocchio, mi sa che dovrò togliermi qualche chilo di troppo prima di sottopormi all’intervento chirurgico…».

Che cosa vi piace mangiare nei mesi più caldi?

«Ci facciamo grandi insalate di riso. Certo, un buon risotto è un’altra cosa…».

Un po’ per lavoro, un po’ per indole voi passate molto tempo vicini: fate insieme anche la spesa?

«Sì! Abbiamo passato una vita intera ad andare insieme al supermercato, specie quando le ragazze erano piccole: era un modo per condividere il tempo, visto che non potevamo uscire molto. Ora le cose da comprare sono diminuite, quindi lo facciamo più raramente».

Molti hanno l’abitudine di ascoltare musica mentre sono impegnati in altre attività, per esempio cucinare. Lo fa anche lei?

«No, e per un motivo ben preciso. Poiché io nel mondo della musica lavoro da anni, ho sviluppato una specie di deformazione professionale: quando ascolto un brano lo faccio sempre con un’attenzione maniacale. Sono puntigliosa e concentrata sui dettagli. Se accendessi la radio mentre sono ai fornelli, quindi, mi distrarrei nel giro di pochi minuti e chissà quali porcherie finirei per preparare!».

Restando in tema musicale: quali sono, secondo lei, gli “strumenti” indispensabili in cucina?

«I cucchiai di legno e un certo tipo di pentole. Il ragù, per esempio, viene ottimo solo se cucinato nei tegami di terracotta. Comunque, credo siano fondamentali tutti quegli utensili-base, quelli tipici della tradizione insomma».

Che lei sia una buona forchetta è chiaro. Ed è anche un’intenditrice di vino?

«Non sono un’astemia ma neanche una grande bevitrice. In generale, preferisco il vino alla birra e di solito lo abbino nella maniera più tradizionale: i bianchi con il pesce e il rosso con i cibi più corposi».

Se lei fosse un piatto, quale sarebbe?

«Direi un pasticcio di maccheroni. È un primo fatto con pasta frolla salata che, al suo interno, racchiude una pasta condita con il ragù. È uno scrigno con sorpresa».

In autunno tornerà in televisione con Amici 12. Vuole abbinare un piatto a ogni insegnante?

«Grazia Di Michele potrebbe essere un arrosto di tacchino o un pollo in fricassea; Alessandra Celentano un bel piatto di spaghetti con le polpette; Garrison una cheesecake; Luciano Cannito una paella e Rudy Zerbi un’arrosticciata toscana!».

*pubblicato su Nuovo n.1/28


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