sabato 30 marzo 2013

Tagliatelle di primavera (questa sconosciuta)

Allora, capiamoci. Qui la primavera s'è persa per strada. Temo sia ufficiale. L'aspettavamo tutti da almeno una settimana invece niente, di teporino, cieli tersi con nuvolette bianche svolazzanti, uccellini canterini e profumo di fiori nell'aria manco l'ombra. Quindi, in attesa che la primavera ritrovi la strada di casa e si faccia finalmente viva (e sia chiaro: per par condicio io non ho alcuna intenzione di cambiare l'ora legale finché non vedo volare almeno una rondine in giro), io cucino. Tendenzialmente, cucino cose fresche e leggere nell'illusione che fuori non stia piovendo un cielo grigio a 8°.

Ultimamente ho scoperto la bontà e la bellezza del grano saraceno (come ho esternato SOBRIAMENTE qui): come potevo farmi mancare l'impiego del suddetto non-cereale nella pasta? A onor del vero, queste tagliatelle fresche le avevo trovate già pronte al banco frigo del Carfùr sotto casa mia *un giorno dedicherò un post all'ottimo rapporto qualità-prezzo di questa catena di supermercati che pure se sono francesi hai capito 'sti francesi?*, quindi non ho ancora provato a fare in casa la pasta fresca con il grano saraceno. Ma questa ricettina con finocchi, alici e uvetta mi è piaciuta così tanto che avevo moltissima voglia di condividerla. Anzi, ho aspettato già troppo a  pubblicarla! Magari, appena avrò il tempo di fare la prova delle tagliatelle di grano saraceno home made, aggiornerò il post. Ma questa domenica NON avrò il tempo perché NON mi sveglierò un'ora prima visto che ho deciso che NON scatterà il cambio dell'ora...

Tagliatelle di grano saraceno con finocchi, alici, uvetta e zafferano

  • 250 gr di tagliatelle al grano saraceno
  • 1 finocchio
  • 1 mazzetto di finocchietto selvatico o aneto
  • 10 filetti di acciuga
  • 1 cipollotto
  • 40 gr di uvetta
  • 1 bustina di zafferano
  • peperoncino
  • olio, sale, pepe
Mettere l'uvetta a bagno per farla rinvenire. Intanto, mettere a bollire l'acqua per la pasta e, appena raggiunge una temperatura abbastanza alta, sciogliere la bustina di zafferano in un paio di dita d'acqua.

Mondare, lavare e tagliare a velo il finocchio, il cipollotto, il finocchietto e le acciughe. In una ciotola, emulsionare lo zafferano ormai sciolto con olio, pepe e sale. Condire le tagliatelle con la salsina quindi aggiungere il finocchio, gli odori, l’uvetta strizzata e le acciughe. Mescolare accuratamente e servire.


Rubia consiglia: Ideale un vino bianco secco che esalti l’equilibrio tra la sapidità delle alici e la dolcezza dell’uvetta. Potete provare con una Vernaccia, un Bianco dell’Etna o delle Cinqueterre. 

1 commento:

Anonimo ha detto...

e la mutter pensa a quando guai-se-ci-sono-le-alici.....:)