venerdì 20 settembre 2013

Un buon San compleanno

Sì, lo so, sono sparita da un po' e no, non è perché sono partita per un'isola deserta "lontano da tutto, lontano da te" come canta Serena Abrami che poi il testo è di Fabi - ma vabbè. 
Il 10 giugno scorso la scena musicale italiana si è arricchita grazie a una piccola perla, "Il topo che stava nel mio muro", disco d'esordio di El Santo

La band, come dicevo nel post precedente, è costituita da amici carissimi, di cui uno un po' più caro degli altri, diciamo così, e negli ultimi tempi sono stata parecchio assorbita dalla promozione di questo progetto che, se alla sesta riga non si era ancora capito, mi sta molto a cuore. Tutto ciò per dire che quella degli ultimi tre mesi è stata un'assenza giustificata. Ma anche per introdurre la torta protagonista di questo post. Perché ok che amo la musica e amo El Santo, ma non per questo ho smesso di amare la cucina!

Si dà il caso, infatti, che domenica scorsa sia stato il compleanno di Girogiò, ovvero *thevoice*, e più mi si intimava di non preparare dolci e allestire feste e più io, naturalmente, mi sono incaponita. E ho realizzato una delle torte di compleanno di cui vado più fiera in assoluto. 

Grazie al solerte e indispensabile aiuto grafico della Tutor, ho innanzitutto realizzato il disegno da stampare su una cialda (nel dubbio, l'ho fatta fare sia in ostia sia in pasta di zucchero da due pasticcerie diverse): che cosa c'era di meglio se non un 45 giri di El Santo per fotografare alla perfezione il momento dei 35 anni del festeggiato? Poi, però, serviva anche una torta da metterci sotto, alla cialda. E visto che a me le cose semplici piacciono poco, ho deciso che sarebbe stata la torta a scacchi di M. Luisa Trapanotto.

Torta Santa
  • 500 gr. farina
  • 250 gr. burro morbido
  • 250 gr. zucchero
  • 125 gr. zucchero vanigliato
  • 4 uova
  • aroma di vaniglia
  • 1 bustina di lievito 
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bicchiere scarso di latte
Per la parte al cacao:
  • 3 cucchiai di cacao amaro in polvere
  • 3-4 cucchiai di latte
  • 1 cucchiaio di zucchero
Per prima cosa, preparare l'impasto: lavorare a crema il burro con lo zucchero, quindi aggiungere lo zucchero vanigliato, le uova, l'aroma di vaniglia e il sale. Continuare a impastare alternando il latte alla farina setacciata con il lievito. Dividere in due parti il composto (io, per non fare danni, lo peso e divido esattamente a metà) e aggiungere il cacao setacciato, lo zucchero e il latte.


Imburrare e infarinare tre teglie da 24 cm di diametro (io ho quelle specifiche per realizzare questa torta particolare, cioè queste), quindi disponete l'impasto formando tre anelli concentrici, alternandoli tra quelli bianchi e quelli al cacao: se ne otterranno, dunque, due uguali e uno diverso.


Infornare a 170° per 25 minuti circa: fate attenzione a cuocere PRIMA il disco diverso, poi quelli uguali contemporaneamente (in un forno dalle normali dimensioni dovrebbero starci). Questo perché, per fare in modo che i tre dischi aderiscano bene, vanno assemblati ancora caldi quindi è bene "chiudere" il primo, ormai freddo, tra gli altri due appena sfornati. Di solito, non serve aggiungere un "collante", in questo caso però ho spalmato un velo di marmellata di amarene della mutter, giusto per dare un pochino più di gusto al dolce.


Adesso è il momento della copertura: di solito utilizzo una semplice ganache al cioccolato; in questo caso, però, avevo bisogno di qualcosa di più solido che facesse da base allo strato di panna montata necessario a far aderire la cialda decorativa. Ho usato quindi due buste di quella al cacao Paneangeli che, devo dire, il suo dovere lo fa benissimo: fare due "colate" partendo dal centro del dolce e spatolando con cura, ricoprendo tutta la torta bordi compresi (vi svelo un trucco: mettete un foglio di carta forno tra la torta e la gratella dove l'avrete appoggiata; così, potete aiutarvi con la carta stessa a spalmare sui lati la glassa in eccesso, colata dal dolce). 

Aspettare che la glassa solidifichi, quindi montare mezzo litro di panna fredda di frigorifero con un paio di cucchiai di zucchero a velo: formare uno strato di panna sulla superficie, che come dicevo servirà da base per la cialda, e tenere da parte il resto che userete per decorare il bordo.



Il momento più atteso è arrivato: posizionare la cialda sullo strato di panna montata (alla fine ho proceduto con quella di pasta di zucchero, che è già pronta all'uso; quella in ostia, invece, va spennellata con il gel alimentare relativo per renderla più lucida) e farla aderire pigiando delicatamente con i polpastrelli tutta la superficie. Con una tasca da pasticcere, decorare con ciuffetti di panna tutto intorno alla torta. Io ho finito il dolce aggiungendo alcune stelline di zucchero per tutta la circonferenza.

*Et voilà!*

E questo è l'effetto scacchi dell'interno della torta (ahimè stavolta la scacchiera non era proprio perfetta, ma l'idea la dà no?):


2 commenti:

sississima ha detto...

bravissima l'hai fatta a scacchiera, immagino sia divina, un abbraccio SILVIA

Laurella ha detto...

eheh l'effetto è scenografico davvero in effetti ;-) grazie dei complimenti!