lunedì 28 ottobre 2013

Quattro chiacchiere con... Stefania Bivone

Non amo il peperoncino a tavola. Ma la vita mi piace piccante...*

Ha ceduto la corona di più bella del Paese da poco più di un mese e lo ha fatto con una punta di amarezza. Perché per Stefania Bivone «quest’anno da Miss Italia è stato straordinario. Molto intenso e faticoso, ma bellissimo e formativo! Una palestra di vita». Nata a Reggio Calabria ma cresciuta a Sinopoli, un paese ai piedi dell’Aspromonte famoso per la produzione di fichi secchi, vino e olio d’oliva, la giovane ex reginetta si è appena trasferita a Roma per frequentare la facoltà di Giurisprudenza. Nella capitale, però, Stefania non è sola: qui, infatti, abita con le sorelle maggiori, Rossana e Patrizia, anche loro studentesse universitarie. E ora, con i genitori lontani, le ragazze Bivone devono imparare a cavarsela da sole. Soprattutto in cucina, luogo inizialmente poco familiare alle tre sorelle: «Ma a me piace molto cucinare!», sottolinea a Nuovo la modella. «Semplicemente credo che stare ai fornelli sia un’arte e io non sono nata con questa dote. Tuttavia, mi sto impegnando parecchio per migliorare. Anche perché qui, senza la mamma che ci vizia con i suoi piatti, l’alternativa è non mangiare!».

Stefania, che cosa ti manca di più della cucina di mamma Antonia?
«I suoi spaghetti alle vongole! È il mio piatto preferito, io non so farlo ma lei lo prepara benissimo. La invidio molto, vorrei saper cucinare come lei. Per ora mi esercito con ricette semplici, come sughetti al pomodoro e torte salate».

Tua madre non ha mai provato a insegnarti i suoi trucchi e segreti ai fornelli?
«Sì, ma diciamo che per natura non parto molto avvantaggiata: lei la cucina ce l’ha nel sangue. Io e le mie sorelle un po’ meno…».

Come tutte le madri a distanza, anche la tua di certo ti spedirà pacchi con prodotti tipici calabresi per non farti sentire troppa nostalgia di casa…
«Assolutamente sì! Riceviamo spesso passate di pomodoro e giardiniera fatte in casa, melanzane, pane, dolci tipici e soprattutto l’olio. I miei genitori lo producono per mestiere: quindi quello nostro ha per me un sapore speciale».

Tu sei legata alla tradizione gastronomica della tua regione?
«Sì! Anche se, pur essendo una calabrese “doc”, non amo molto il peperoncino».

Eppure ti sei da subito dimostrata una ragazza forte, decisa, “peperina”…
«Diciamo che il piccante, invece che a tavola, preferisco metterlo nella vita di tutti i giorni. Ritengo di avere un carattere piuttosto forte, sono una ragazza di polso e chi mi sta accanto spesso fatica a tenermi testa».

Anche per quanto riguarda i fidanzati?
«Non ne ho avuti molti, ma sono stata fortunata perché ho incontrato ragazzi abbastanza “tosti”. Uno solo, però, è stato capace di tenermi testa per davvero. Ma ora è finita, quindi magari non era quello che serve per far funzionare le cose con me. Chissà…».

Tu hai solo 19 anni. Ma in un futuro ti vedi nei panni di mamma, che prepara manicaretti per la sua famiglia?
«Sono sincera: l’idea mi alletta e mi sto impegnando per diventare un giorno una brava mamma e moglie anche da quel punto di vista. Ma il top sarebbe avere un marito che faccia lo chef di professione. Ecco: quello sarebbe davvero un sogno per me!».

Un altro tuo sogno è quello di diventare una cantante, come hai detto spesso. Ti sei presentata a Sanremo 2012 per la categoria dei giovani e hai partecipato ai casting per la nuova edizione di X Factor. Ma finora non sei riuscita a realizzare il tuo desiderio. Ci proverai ancora?
«Certo. Cantare è da sempre una mia grande passione e, anche se mi sono iscritta all’università con l’intenzione di continuare gli studi, non voglio certo mollare il mondo dello spettacolo. Ho deciso di frequentare un corso di dizione e comunque di proseguire nel mio percorso musicale. Del resto, non potrei farne a meno: io canto sempre, anche quando cucino o sono sotto la doccia!».

Quali sono i tuoi artisti preferiti?
«Tra gli stranieri amo i Coldplay. Tra gli italiani, i Negramaro: durante una delle audizioni di X Factor ho cantato anche un loro brano».

Il talent show è appena partito in Tv: lo seguirai? E, soprattutto, che cosa pensi delle ragazze in gara della categoria under 24 donne, quella in cui saresti stata inserita se avessi passato le selezioni?
«Compatibilmente con i miei impegni, cercherò di non perdermi le puntate. Devo dire che tra i cantanti selezionati c’è chi mi piace di più e chi meno, ma in generale sono buone squadre. Tra le ragazze mi piace molto Noemi (in trasmissione ha preso il nome d’arte Nice, ndr): l’ho conosciuta meglio di altre, visto che ci siamo esibite nello stesso quintetto».

Ti sarebbe piaciuto avere Elio come giudice?
«Da morire!».

*Pubblicato su Nuovo n.1/41

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