lunedì 18 novembre 2013

Tu zucca, io zuccona

Con la scorpacciata di funghi che ho fatto in Garfagnana lo scorso weekend potrei essere a posto per tutta la stagione. Ma io, di funghi, non sono mai sazia e quindi non escludo imminenti e succulenti esperimenti a base di prataioli, chiodini, finferli, cardarelle e chi più ne ha più ne metta!

Oggi però voglio concentrarmi su un altro ingrediente che fa subito autunno: la zucca. Vuoi perché il periodo di raccolta comincia a settembre, vuoi perché è un alimento estremamente versatile, vuoi perché la festa di Halloween ormai ha invaso anche l'Italia, la zucca è un vero must di stagione. Un mio must, invece, è la cocciutaggine. Come per esempio quella che ho dimostrato nel voler preparare a tutti i costi muffin alla zucca per l'antipasto del pranzo di Ognissanti (di cui ho parlato anche qui) senza avere la zucca, la ricetta giusta e la mia cucina.

Ma andiamo con ordine. 
Non potendo contare su una ricetta già testata, ho girovagato in rete alla ricerca di qualcosa che facesse al caso mio: ne ho trovata una su un blog che non seguo, ma che mi era sembrato affidabile (ma non vi darò nome e ricetta e tra qualche riga capirete il perché); sono quindi andata a fare la spesa, ma andare al supermercato il 31 ottobre sera non è una grande idea se il tuo obiettivo è un ortaggio che nei giorni precedenti Halloween va letteralmente a ruba. E infatti non ho trovato manco l'ombra di una zucchetta. Avrei dovuto prenderlo come segnale, invece ho ripiegato comprando una vellutata di zucca e carota già pronta della Carrefour.

Il mattino seguente, nella cucina della casa in montagna di Girogiò, mi sono messa a fare 'sti benedetti muffin: impasto liquidissimo, forno che non conoscevo, minuti contati. Risultato... un mezzo disastro! Il sapore non era malaccio e l'accostamento con speck e gorgonzola si è rivelato superlativo. Ma erano flosci e all'apparenza crudi nonostante una cottura di oltre 40 minuti (un'enormità se si considera il tempo medio che è di circa un quarto d'ora!).

Io però, come dicevo, sono una zuccona. Così, il giorno dopo ancora, sfruttando un po' di vellutata che mi era avanzata ci ho riprovato, stavolta utilizzando la mia ricetta dei muffin dolci "rivisitata", il caro e vecchio "Sfornatutto" e una buona dose di ottimismo. Inutile dire che a 'sto giro sono venuti una meraviglia. E di questi sì che vi posto la ricetta!

Muffin alla zucca
  • 210 gr di farina
  • 75 gr di parmigiano grattugiato
  • sale, pepe
  • 1 uovo
  • 175 gr di vellutata di zucca (in alternativa, di zucca stufata con olio e cipolla)
  • 75 ml di olio di semi di soia
  • semi di girasole
  • 1 cucchiaio di latte (se necessario)
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1/2 bustina di lievito secco 
In una terrina, mescolare la farina setacciata con il parmigiano, il sale, il pepe, il lievito e il bicarbonato. In una seconda terrina, sbattere l'uovo e miscelarlo con l'olio e la vellutata di zucca: se il composto risultasse troppo denso, unire anche un po' di latte. Versare il composto liquido nella terrina con le "polveri" e sbattere con la frusta per un minuto circa (attenzione a non lavorare troppo l'impasto!).
Riempire 12 stampini per 3/4 della loro capienza, coprire la superficie con una manciata di semi di girasole e infornare a 180° per 15 minuti circa. Aspettare che i muffin si raffreddino prima di sformarli e servire accompagnati da fettine di speck tagliate un po' spesse e un boccone di gorgonzola.




*IL CONFRONTO*
a sinistra il primo tentativo - a destra il secondo

 



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