venerdì 13 dicembre 2013

Ripropongo #07: crocchette di polenta taragna

Domenica scorsa avrei dovuto passare la giornata in un agriturismo di Besnate, nel varesotto, gozzovigliando con amici a base di prodotti locali e cibi tipici. Una febbriciattola malefica e, diciamo così, indiretta, mi ha però costretta a casa. Ma non per questo ho rinunciato ai sapori tipici di cui sopra. Per cui, ho pensato bene di preparare per pranzo una chilata e mezzo di polenta concia (non starò qui a scrivere che l'ho fatta con il Bimby, nonono) e per cena Girogiò mi ha cucinato un risotto giallo da 10 e lode.

La polenta, però, era davvero tanta quindi ho pensato bene di riciclarla nel più classico dei modi: realizzando crocchette che, per la gioia del mio fegato, stavolta ho deciso di cuocere in forno. Ma visto che le cose troppo "leggere" mica ci piacciono, le ho rinforzate di sapore con un paio di escamotage...

Crocchette di polenta taragna al tartufo nero
  • polenta taragna concia [io avevo aggiunto della Fontina della Val D'Aosta] avanzata, quindi fredda e ben rassodata
  • 2 formaggini spalmabili (io ho usato quelli Inalpi
  • 1 uovo
  • pangrattato
  • sale
  • olio al tartufo nero
Prelevare pezzi di polenta e "manipolarli" creando una polpetta grande quanto un'albicocca; creare un incavo con il dito e riempirlo con un po' di formaggino quindi chiudere la crocchetta con un altro pochino di polenta. Andare avanti in questo modo fino a esaurimento della polenta. Dopodiché, rompere in un piatto fondo l'uovo e sbatterlo con un pizzico di sale. Spolverare generosamente il fondo di un piatto piano con il pangrattato, quindi passare ogni singola crocchetta prima nell'uovo, poi nel pangrattato, pressando bene - ma con delicatezza - per far aderire la copertura.

Infilzare ogni crocchetta con uno stecchino di legno per spiedini e distribuirle su una teglia coperta di carta forno. Irrorare con l' olio al tartufo e infornare a 200° per 15 minuti (girando le crocchette a metà cotturà, aiutandosi con gli stecchini) quindi passare al grill per altri 4-5 minuti.




giovedì 5 dicembre 2013

Viva il pollo, in tutte le salse!

Tra le cose che una food blogger NON dovrebbe mai fare c'è quella di postare una ricetta senza accompagnarla con la foto del relativo piatto. Ora, già come avrete notato io tendo a sorvolare sui passaggi intermedi della preparazione e a pubblicare solo il risultato finale (non lo faccio per cattiveria o perché voglio mantenere il riserbo su quel che accade tra l'avvio di una ricetta e la messa in tavola del piatto, ma perché fondamentalmente mentre cucino mi perdo via e quindi non riesco mai a fotografare i momenti salienti), se comincio pure a scrivere post senza neppure una prova fotografica di ciò che millanto su Tavola è l'inizio della fine. "Sottovaluti l'immaginazione dei tuoi follower", mi ha rimproverato un'amica - "Vogliamo lo stesso la ricetta", le ha fatto eco un'altra amica.

E va bene ragazze, mi avete convinto. A furor di popolo (due) ho deciso di giocarmi la carta del post-senza-foto un'altra volta. La prima è stata questa e non è andata bene: da quando ho aperto Tavola, trovo sia il post più divertente e la ricetta più figa che abbia mai pubblicato. Eppure, pochissimi like, nessun commento, insomma, è scivolato nel dimenticatoio ben presto. 

Ma mi becco il rischio di perdere per strada quelle venti persone affezionate al blog e procedo col raccontarvi del pollo che ho preparato un paio di sere fa per cena. Ricetta improvvisata, per non dire inventata, perché non avevo alcuna voglia di mangiare un semplice petto di pollo arrosto. Esperimento riuscitissimo, tanto da non essere riuscita a scattare appunto nemmeno una foto prima che sparisse dal piatto. Unico neo: avendo fatto tutto a occhio, le dosi sono solo indicative. La speranza è quella di replicare il successo anche la prossima volta... 

Petto di pollo alla soia con patatine
  • 1 petto di pollo disossato e sfilettato in 5-6 fettine sottili
  • 2 dita di salsa di soia
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 2-3 cucchiai d'olio d'oliva
  • zenzero
  • pepe bianco
  • sale
  • 4 patate medie
  • olio
  • mix aromi per arrosti
In una terrina, versare la salsa di soia e miscelarla con il succo di limone, lo zenzero grattugiato, il sale e il pepe bianco; unire a filo l'olio emulsionando con una forchetta o un frustino e sbattere finché la salsa non raggiunge una consistenza densa. Impregnare bene le fettine di petto di pollo, quindi lasciare la carne immersa nella marinatura e coperta con la pellicola per una mezz'oretta in frigo.

Intanto, pelare le patate e tagliarle a cubetti piccoli. Metterle in una ciotola, mescolarle con le mani agli aromi quindi aggiungere abbondante olio. Trasferirle in una pirofila e infornarle a 200° per trenta minuti, mescolando di tanto in tanto. Per renderle croccanti, passarle al grill per altri 6-7 minuti.

Cuocere i filetti di pollo (senza averli scolati dalla marinata) in un'ampia padella antiaderente e ben calda per 3-4 minuti per lato. Servire subito, accompagnati dalle patatine al forno.

lunedì 2 dicembre 2013

Il ciambellone della nonna

Una tradizione, per essere tale, non può procedere a singhiozzi, lo so. Io comunque, nel mio piccolo cerco di fare del mio meglio, sforzandomi di mantenere vive le buone abitudini quotidiane. Quelle che mi rendono la vita più dolce. Come addormentarmi ogni sera con accanto la persona che amo o farmi una lunghissima doccia calda e rigenerante quando voglio lavarmi via la stanchezza di dosso.

Un'altra è senza dubbio quella di preparare, la domenica pomeriggio, una torta o una ciambella per la colazione della settimana entrante. Trovo che dedicare alla "famiglia" - che può essere quella di origine, quella che stai formando, quella fatta dai tuoi amici più stretti o anche dai colleghi più simpatici - mezz'ora del proprio tempo libero sia un gesto di grande affetto e generosità; e la cosa mi piace molto. Senza considerare che avvicinarsi all'inesorabile fine del weekend con il profumo di una torta appena sfornata nell'aria ha decisamente un altro sapore.

Quello che, invece, non riesco proprio a fare è mantenere la periodicità necessaria per avere su Tavola una rubrica-degna-di-questo-nome, come quella della "torta per la colazione della settimana". Questa per esempio l'ho preparata due settimane fa, ma solo ora trovo il tempo per postare la ricetta... Abbiate pazienza!


Ciambella di nonna E
  • 250 gr. di farina
  • 150 gr. di zucchero
  • 2 uova
  • 100 gr. di burro
  • 130 ml di latte
  • 1 bustina di lievito vanigliato
Io ho aggiunto:
Sbattere le uova con lo zucchero e qualche goccia di essenza di vaniglia. Unire il burro morbido a temperatura ambiente, quindi aggiungere anche la farina setacciata alternandola con il latte. Solo alla fine, unire il lievito e le gocce di frutta. Versare il composto in uno stampo con il buco imburrato e infarinato e cuocere in forno a 180° per 45 minuti circa. Una volta pronta, sfornare la ciambella e aspettare che si raffreddi prima di sformarla. Spolverare di zucchero a velo.