giovedì 2 gennaio 2014

Come quando giochi a Monopoli

Più di qualcuno, negli ultimi giorni, mi ha rimproverata per essere sparita dal web proprio nel periodo natalizio. "Ma come? Hai un blog di cucina e non posti niente sotto le feste?". Orrore, direbbe la platinata marchesa Dani Del Secco d'Aragona. Io invece posso solo alzare le mani, chinare il capo e recitare un MEA CULPA. L'unica cosa che vorrei sottolineare è che il mio dicembre è stato all'insegna di orari folli al lavoro, maxi tetris per regali-commissioni-e-quant'altro e tour de force mangerecci con la scusa di farsi gli auguri. Insomma, ho accumulato un carico di stress e un monte ore da dedicare solo a me che non ve lo sto qui a raccontare.

Tuttavia, non ho smesso di cucinare. Anzi, pur non avendo organizzato il classico pranzo di Natale a casa mia, ho avuto comunque l'occasione di preparare, e far assaggiare, le fatidiche lasagne in brodo e i vari dolci molisani che sono diventati ormai da tempo un must del mio Natale milanese: il torrone di nocciole e cioccolato, il panettoncino di mais, le mandorle ricoperte. A dire il vero quest'anno ci sono state persino due new entry: al posto degli struffoli, ho fatto i pepatelli (una sorta di cantucci al pepe) e le ostie "richiene" (cioè ripiene), dolcetti tipici di un paese in provincia di Isernia, Agnone. Ma a questi dolcetti dedicherò attenzione altrove.

Che cosa mi rappresentano, dunque, delle banali crostatine in un post pseudo-natalizio? Semplice: sono il classico incidente di percorso. Il fulmine a ciel sereno.  La maledetta carta *imprevisti* del Monopoli. Quello che ti ritrovi a preparare nel bel mezzo di un sabato in cui non sai che cosa cucinare prima ma piuttosto che buttare via un impasto venuto come NON doveva ti taglieresti un braccio.

Sì perché tra una sfoglia di pasta all'uovo e le chips di patate al tartufo, sabato 21 (il giorno prima di un pranzo very very special for me) ho deciso di realizzare anche i biscottini alla lavanda destinati a O Bissi per Natale. MA l'impasto è venuto troppo morbido per ottenere i cervi perfetti che avevo in mente. E così, ho ricominciato daccapo, utilizzando un'altra ricetta, e a mezzanotte circa ho finito di decorare questi:


…mentre con il primo impasto ho pensato di cucinare una crostata di fragole. Anzi, undici graziose, gustose e non previste crostatine di Natale. Che, ovviamente, sono state messe in tavola per chiudere in dolcezza il pranzo very very special di cui sopra. E la morale è: non tutti i mali vengono per nuocere allo spirito, ma alla linea forse un po' sì.

Crostatine di frolla alla lavanda* con marmellata di fragole
  • 250 gr di farina 00
  • 125 gr di zucchero
  • 125 gr di burro a temperatura ambiente
  • 1 uovo
  • 2 gocce di olio essenziale di lavanda
  • marmellata di fragole q.b.
Rompere l’uovo in una terrina, aggiungere lo zucchero e sbattere con una frusta, fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporare l’olio essenziale di lavanda e la farina setacciata e lavorare per ottenere un impasto omogeneo. Unire anche il burro a pezzetti e continuare a lavorare con le mani. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e farla riposare in frigorifero per 1 ora circa.
A questo punto, stendere la pasta con un matterello fino a uno spessore di circa 2 cm, quindi ritagliare tanti dischetti con una formina da crostatina. Imburrare e infarinare le formine e foderarle con i dischetti di pasta, schiacciando bene ma delicatamente con le dita. Bucherellare la superficie e infornare a 180° per 15 minuti circa (se il fondo dovesse crescere troppo, aprite il forno, bucherellate ancora con una forchetta e richiudete!). Sfornare le crostatine, riempirle di marmellata di fragole e rimetterle ancora in cottura per 3-4 minuti circa. Aspettare che intiepidiscano prima di sformarle.


*ricetta presa dal sito La Piantata




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