venerdì 28 febbraio 2014

Ho comprato la caccavella #10: la teglia dal fondo estraibile

Questa settimana la mia attenzione è rivolta a una teglia un po' particolare. Innanzitutto, è doveroso sottolineare come l'oggetto in questione rappresenti la caccavella per antonomasia, visto che appena l'ho visto ho sentito l'impulso irrefrenabile di farlo mio nonostante non ne avessi assolutamente bisogno.

Era una normalissima pausa pranzo di un normalissimo giorno in cui avevo pensato bene di entrare a curiosare nel nuovo punto vendita di Kasanova, che qualche tempo fa ha aperto proprio sotto il mio ufficio. Una manciata di giorni prima dell'inaugurazione mi ero detta: "Che catastrofe, per le mie tasche è finita… farò danni veri!". A essere onesti, ad oggi non ho affatto dilapidato metà dello stipendio ogni mese come da previsioni, anzi, sono molto soddisfatta del *self control* che sto dimostrando. Però ci sta che ogni tanto anche i migliori sbagliano.

Analizziamo dunque questa teglia dal fondo estraibile: che ha di diverso, o di migliore, rispetto al classico stampo a cerniera? In realtà, niente di che. Anzi, bisogna maneggiare con molta più cura la crostata (dolce o salata che sia) per liberarla dalla teglia, ché il rischio spatasciamento è dietro l'angolo, soprattutto se la preparazione in questione è particolarmente pesante o carica di guarnizione. Gli unici punti a favore, almeno a parer mio, per questa teglia sono due: le dimensioni (misura 23x23 cm.) e la forma, visto che quadrate non sono così comuni. In generale, comunque, tendo a preferire il caro vecchio stampo a cerniera…

Numero di volte utilizzato finora: UNA
Consigliato da 1 a 10: 5



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