lunedì 2 novembre 2015

Torta Piano B

Non tutte le ciambelle escono col buco, è vero. Ma è altrettanto vero che non tutti i mali vengono per nuocere. Soprattutto in cucina. Perché a volte un vero e proprio pasticcio può innescare un circolo virtuoso tale per cui finisci per essere addirittura soddisfatta della tua creazione. A me è successo una settimana fa. L'antefatto: sono ospite a cena dagli Ioscas e Fifì mi chiede di portare il dolce. Bea ha ormai venti mesi per cui potrà mangiarne un pezzettino: quale occasione migliore per cimentarmi con il famoso "rotolo Kinder" della mutter? Era tra i dolci preferiti di me e mybro quando eravamo bambini: un rotolo di pasta biscotto al cacao farcito con una crema a base di panna e cioccolato bianco. Una vera goduria. Peccato, però, non aver preso nella giusta considerazione la difficoltà della ricetta in questione o, quantomeno, il giusto ordine di preparazione dei vari elementi da assemblare.

Risultato? Una farcia preparata con troppo anticipo che, rassodandosi eccessivamente, è stato impossibile lavorare. Con il morale a terra e il frigo mezzo vuoto ho cominciato a pensare a che cosa avrei potuto preparare alle - oramai - dieci di sera del giorno prima della cena. Sempre grazie all'aiuto a distanza della mutter, il cui servizio di consulenza è attivo praticamente h24, ho improvvisato un dolce che onestamente non mi ha fatto rimpiangere il famoso rotolo Kinder. Così, la sera del *disastro* ho preparato il "fondo torta" (cioè una base di pan di spagna sottile) e la crema al limone; il giorno dopo, un'oretta prima di andare a cena, ho montato la panna e composto la mia… Torta Piano B (copyright by Girogiò). Gradite una fetta?

Torta Piano B
Per il fondo torta:
  • 3 uova
  • 150 g di zucchero
  • 100 g di farina
  • 50 g di amido di frumento
  • 1 pizzico di sale
  • scorza di limone grattugiata
Per la farcitura:
  • 3 tuorli
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 4 cucchiai di farina 
  • 500 ml di latte intero
  • scorza di limone grattugiata
  • 200 ml di panna da montare
  • frutti di bosco (mirtilli e lamponi)
Per la bagna:
  • 50 ml di sciroppo di lavanda
  • 200 ml di acqua
Preparare il fondo torta: montare le uova con lo zucchero, il sale e la scorza di limone. Quando il composto è ben gonfio incorporare la farina e l’amido mescolati e setacciati. Versare il composto in uno stampo imburrato e infarinato dai bordi bassi e infornare a 180° per 20 minuti, possibilmente in modalità "solo sotto". 

Per ottenere la forma ideale della torta, con un incavo che contenga appunto la farcitura, l'ideale sarebbe utilizzare questo stampo.

Aspettare che il fondo torta raffreddi prima di sformarlo capovolgendolo.
Intanto, preparare la crema: riscaldare il latte con la scorza di limone senza portarlo a bollore; a parte, montare i tuorli con lo zucchero con una frusta elettrica fino a ottenere un composto spumoso e omogeneo. Versare a filo parte del latte intiepidito, continuando a sbattere, quindi unire anche la farina setacciata. Mescolare bene il tutto e trasferire sul fuoco: cuocere a fiamma bassa, continuando a mescolare con una frusta o un cucchiaio di legno. Quando comincerà a bollire, tenete sul fuoco ancora un paio di minuti, versate il resto del latte e mescolate con cura per evitare la formazione di grumi. Versate la crema in una ciotola fredda, copritela con la pellicola e fate raffreddare completare.

Per confezionare la torta: diluire lo sciroppo di lavanda con acqua fredda e mescolate bene. Bagnare ripetutamente la torta con questo succo, ma senza inzupparla troppo. Riempire la "cavità" con la crema al limone e livellarla bene. Decorare con ciuffetti di panna montata (io in questa occasione ho usato quella a lunga conservazione già zuccherata, altrimenti aggiungete un cucchiaio di zucchero a velo a quella fresca) e frutti di bosco. Ho scelto mirtilli e lamponi perché non anneriscono come altra frutta lavata e sbucciata e dunque non c'è bisogno di ricoprirli con la gelatina, che avrebbe solo appesantito di più una torta già di per sé piuttosto ricca.